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  • Quali sono gli aspetti principali del lavoro di un Esperto SEO

    Quali sono gli aspetti principali del lavoro di un Esperto SEO

    Il compito di un esperto Seo è quello di dedicarsi all’ottimizzazione per i motori di ricerca di uno o più siti, e – di conseguenza – delle pagine che li costituiscono. Seo, infatti, è l’acronimo di un’espressione in lingua inglese, Search Engine Optimization, che sta a indicare l’insieme delle tecniche e dei metodi che possono e devono essere utilizzati per ottimizzare i siti Internet, facendo in modo che essi compaiano nelle prime posizioni dei risultati di ricerca (quelli che, in gergo specifico, sono identificati con un altro acronimo, Serp, che sta per Search Engine Results Page).

    Gli esperti del settore stimano che oggi 9 utenti su 10 scelgono Google quando hanno la necessità di cercare non solo informazioni, ma anche prodotti o servizi che potrebbero essere interessati a comprare. Ebbene, come anche l’esperienza personale di ognuno di noi può suggerire, è veramente raro che in queste operazioni di ricerca si vada al di là della seconda pagina di Google. Ecco, quindi, che un sito che vuol farsi trovare non può far altro che tentare di arrivare nelle prime posizioni Serp: questo è il compito di un esperto Seo, a cui viene affidata la mansione di incrementare il traffico di un sito.

    Nota anche con il nome di Seo specialist, questa figura professionale adotta tecniche ad hoc per far emergere le varie pagine web. Il riferimento di un esperto Seo è quello dei risultati organici, che devono essere ben distinti rispetto ai risultati a pagamento: questi ultimi non sono altro che inserzioni pubblicitarie che vengono messe a punto con un servizio Pay per Click, come per esempio Bing ADS o – più di frequente – AdWords. La Seo non ha niente a che fare con la pubblicità e con questi annunci. L’ottimizzazione delle pagine può essere on page o off page.

    Un esperto Seo che si focalizza sull’ottimizzazione on page cura i vari aspetti interni di un sito, come l’ottimizzazione dei contenuti testuali o la struttura del sito stesso. Altri fattori che devono essere tenuti in considerazione da questo punto di vista sono le parole chiave e le long tail. La struttura di un sito è molto importante dal momento che è da essa che dipende la possibilità per quel sito di essere scansionato dai crawler di Google. La varietà di soluzioni on page che possono essere messe in pratica è molto ampia: non ci si basa solo su una di esse, ma è la loro integrazione in un disegno globale che consente a un sito di essere indicizzato.

    Come si può intuire, invece, le tecniche Seo off page hanno a che fare con le attività esterne al sito che si intende posizionare: tra queste c’è il conseguimento di collegamenti, che possono essere ottenuti nell’ambito di una accurata strategia di link building, ma è alquanto prezioso anche il guest posting. Il lavoro di un esperto Seo, dunque, si articola in molteplici fasi, ma è bene prestare la massima attenzione, perché se non tutto viene fatto nel modo giusto si corre il pericolo che il sito possa essere penalizzato da Google (e sparire dalle ricerche).

  • Il catering a Roma

    Il catering a Roma

    Se si è interessati a usufruire di un servizio di catering a Roma, può essere utile informarsi, presso la società a cui ci si rivolge, a proposito di molteplici dettagli che potrebbero risultare utili in vista della scelta. Per esempio, si potrebbe domandare se vengono usati prodotti di stagione e in quali quantità vengono adoperati quelli surgelati (di solito si tratta del pesce, ma anche dei fritti).

    Inoltre, è interessante scoprire se le pietanze sono preparate in loco e al momento: nel caso in cui la cottura degli alimenti avvenga in anticipo, almeno parzialmente, è opportuno verificare le condizioni in cui essi vengono trasportati (con i mezzi che devono essere refrigerati). Ancora, è importante preoccuparsi della presenza di persone che potrebbero avere delle esigenze specifiche dal punto di vista alimentare: i vegetariani e i vegani, per esempio, ma soprattutto i celiaci e coloro che soffrono di intolleranze o di allergie particolari.

    Nel momento in cui si prenota un servizio di catering a Roma, inoltre, sarebbe preferibile richiedere la presenza di un referente sul posto, sia per potergli presentare eventuali rimostranze e correggere i difetti riscontrati, sia per non sentirsi abbandonati a sé stessi in caso di difficoltà. Ci si deve preoccupare anche delle tempistiche (un conto è preparare pietanze per dieci persone e un conto è farlo per cento: nel secondo caso ci si deve muovere con più anticipo).

    La questione economica, a sua volta, non può essere sottovalutata, e va affrontata già nel momento in cui si richiede il preventivo: si tratta di capire bene quali sono i servizi inclusi nel prezzo. Per esempio, ci sono società che escludono i vini e i dolci dal menù e altre che, invece, li includono. Per evitare brutte sorprese, e magari discussioni in occasioni di eventi aziendali o cerimonie di prestigio, è sempre meglio informarsi con la massima attenzione.

  • Dove trovare droni professionali

    Dove trovare droni professionali

    Conoscere i droni professionali prezzi è il primo passo per trovare occasioni interessanti sul mercato e poter usufruire di device tecnologici di alto livello. La risoluzione HD, il numero ridotto di vibrazioni e la qualità delle riprese sono i parametri che devono essere presi in considerazione per valutare l’affidabilità di un prodotto. Occorre essere consapevoli, comunque, della disponibilità di molteplici fasce di prezzo per i droni sul mercato.

    Tra i droni professionali prezzi più convenienti bisogna citare il Parrot Bebop, che può essere annoverato in una fascia medio alta, come dimostrano i 14 megapixel della videocamera e la possibilità di registrare video con risoluzione di 1080p. Il GPS integrato è un altro dei punti di forza di questo dispositivo, il cui telecomando può essere sostituito direttamente con il tablet o con lo smartphone. Il prezzo oscilla tra i 500 e i 900 euro: uno scarto così ampio si spiega con il fatto che lo Skycontroller, vale a dire il telecomando con schermo integrato, può essere anche escluso, così da garantire un risparmio di diverse centinaia di euro (ma, ovviamente, prestazioni inferiori).

    Volendo mettere alla prova un drone dal prezzo più basso, invece, si può optare per il Parrot AR. Drone 2.0 Power Edition, che può essere integrato con una GoPro, grazie a cui si ottengono riprese professionali. I dieci minuti di autonomia della batteria standard si abbinano a un’esperienza di volo che è al tempo stesso divertente e stabile, ma non si può evitare di mettere in risalto la nitidezza delle immagini.

    Il tutto è a disposizione con una spesa di circa 400 euro.

    Infine, spazio al DJI Phantom RTF, vale a dire un drone quadricottero professionale munito di modulo GPS che si può allontanare fino a 300 metri di distanza. La GoProHero e il sistema di sicurezza sono le qualità migliori di questo prodotto.

  • Cosa sappiamo su Massimiliano Morra

    Cosa sappiamo su Massimiliano Morra

    Tra gli attori più promettenti della nuova generazione della fiction italiana, Massimiliano Morra ha saputo farsi notare e apprezzare non solo per il suo aspetto fisico, ma anche per le sue doti interpretative, che lo hanno portato a far parte dei cast di numerose serie tv di pregio.

    Nato il 30 luglio del 1986 a Napoli, Morra ha cominciato a lavorare come modello in giovane età, e in questo ruolo è stato testimonial di diverse aziende di abbigliamento non solo italiane ma anche internazionali, prestando il volto e il corpo a brand come Carlo Pignatelli, American Eagle, Calvin Klein Jeans, Armata di Mare e Colt Jeans. Una prima svolta nella sua carriera è arrivata nel 2010, anno in cui il giovane Massimiliano si è aggiudicato il titolo di “più bello d’Italia”, anche se la vera consacrazione è giunta solo tre anni più tardi.

    Nel 2013, infatti, Massimiliano Morra ha debuttato come attore in televisione nella miniserie trasmessa da Canale 5 “Pupetta – Il coraggio e la passione”, per la regia di Luciano Odorisio. In questa fiction, in cui ha recitato di fianco a Manuela Arcuri, Morra ha vestito i panni di Michele De Nicola, un boss della malavita. Poco dopo, il giovane partenopeo è tornato sugli schermi di Mediaset con un’altra fiction, “Baciamo le mani – Palermo New York 1958”, in cui ha avuto l’onore di lavorare accanto a Virna Lisi e a Sabrina Ferilli.

    Nel 2014 Massimiliano si è confermato un volto di punta di Canale 5 apparendo nella seconda stagione de “Il peccato e la vergogna”, per poi impersonare l’attore Ramòn Novarro in “Rodolfo Valentino – La leggenda”, miniserie diretta da Alessio Inturri. Lo stesso Inturri, giovane regista di Roma, ha lavorato di nuovo con Morra in “Furore – Il vento della speranza”, di cui in seguito è stata programmata una seconda stagione.

  • Come fare trading da casa

    Come fare trading da casa

    Come fare trading on line da casa? Che si usi un computer, uno smartphone o un tablet, tutto ciò di cui si ha bisogno per dedicarsi al trading è una connessione a Internet: quindi, ci si può trovare in qualsiasi posto al mondo per dare il la alle operazioni che permetteranno – si spera – di ottenere guadagni consistenti.

    Che si opti per le opzioni binarie o per il forex trading, da questo punto di vista cambia poco: occorre sapere, in ogni caso, che il secondo è lievemente più complesso, dal momento che fa riferimento al mercato dei cambi valutari e si basa sullo scambio di coppie di valute diverse.

    Se si vuol sapere come fare trading on line da casa, comunque, è bene tenere conto del fatto che sono le opzioni binarie a rappresentare il metodo di investimento più diffuso, anche perché facilissimo da capire. Lo scopo è quello di investire sul prezzo di una materia prima – o, per essere più precisi, sul suo andamento -: si può trattare, per esempio, del petrolio o dell’oro, ma anche di un indice di borsa, di un’azione di una società quotata o, anche in questo caso, di una coppia di valute. La sola azione che si deve compiere è individuare un broker on line, vale a dire una piattaforma che permetta di iniziare a tradare.

    Quello delle opzioni binarie è un mondo in apparenza semplice e, proprio per questo motivo, molto affascinante, visto che il solo compito di cui ci si deve preoccupare consiste nel provare a prevedere l’andamento del prezzo di un certo asset nell’arco di un minuto, di un’ora o di un altro lasso di tempo predefinito. Per non illudersi troppo, e per esercitarsi con attenzione (sempre rimanendo a casa propria), si possono sfruttare i conti demo gratuiti che i vari broker mettono a disposizione.

  • Come curare un bonsai

    Come curare un bonsai

    Come si curano i bonsai?

    Dalla concimazione alla potatura, passando per l’irrigazione e la defogliazione, sono numerosi gli aspetti di cui ci si deve preoccupare se si è interessati a garantire la longevità di queste piante. Bisogna ricordare, in primo luogo, che si tratta di esseri viventi che hanno bisogno di luce: proprio per questo motivo devono essere collocati nel posto più illuminato della casa, ma facendo in modo che non siano esposti alla luce diretta dei raggi del sole. In estate, va bene anche un’esposizione all’aperto.

    Per quel che riguarda le irrigazioni, in genere i bonsai devono essere bagnati una volta ogni tre giorni, anche se è ovvio che è bene prestare attenzione alle condizioni climatiche: in estate, per esempio, è preferibile vaporizzare le foglie con un po’ di acqua una volta al giorno. In qualunque caso, è bene prestare attenzione agli eccessi di acqua, che sono da evitare in quanto potenzialmente responsabili di marciume radicale. Un bonsai ha bisogno di essere rinvasato di tanto in tanto: per capire qual è la cadenza che si deve seguire, occorre valutare il momento di sviluppo della pianta, fermo restando che specie differenti possono avere delle esigenze diverse. In linea di massima, comunque, una pianta adulta deve cambiare vaso una volta ogni tre anni: ciò si spiega con il fatto che il bonsai ha radici che crescono piuttosto lentamente.

    Piuttosto, ci si deve preoccupare delle potature: queste sì abbastanza frequenti. I germogli che compromettono l’aspetto estetico della pianta vanno rimossi con delicatezza; in più è opportuno evitare la presenza di getti che potrebbero favorire il disordine nello spazio verde. A proposito di concimazione, infine, i fertilizzanti devono essere forniti una volta ogni due settimane; il concime solubile o liquido è quello da preferire, mentre è meglio tenersi alla larga dai concimi in granuli o da quelli pellettati, troppo complicati da dosare.

  • Acqua San Pellegrino a Domicilio

    Acqua San Pellegrino a Domicilio

    Il binomio “San Pellegrino acqua” è da sempre ben noto a tutti gli italiani: l’acqua di questo marchio, infatti, è rinomata non solo per il suo perlage leggero, ma anche per il suo gusto fine. Nel corso del processo di imbottigliamento che precede la messa in commercio, sono numerosi i controlli che vengono effettuati, e che hanno lo scopo di accertare che le caratteristiche dell’acqua che sgorga dalle sorgenti siano le stesse di quella che finisce nelle bottiglie. Bottiglie che, per altro, non sono richieste solo in Italia, ma raggiungono ogni angolo del mondo.

    San Pellegrino acqua, infatti, grazie alle sue qualità è richiesta anche all’estero: sarà perché è decisamente gradevole al palato, sarà perché può vantare una composizione di sali minerali molto equilibrata, fatto sta che anche i gourmet appassionati desiderano averla in tavola. Ma a cosa si devono le sue peculiarità così apprezzate? Prima di tutto alle fonti, ma anche al contatto con le rocce e alla gasatura equilibrata. Per tutte queste ragioni, l’acqua San Pellegrino si armonizza in modo perfetto sia con le altre bevande che con tutti i piatti che vengono serviti in tavola.

    L’acqua viaggia nel sottosuolo per 30 anni: è proprio nel corso di questo tragitto che, rimanendo a contatto con le rocce sotterranee, acquisisce gli oligoelementi e i sali minerali che contribuiscono a renderla così speciale. La sua personalità frizzante, invece, deriva dall’aggiunta di anidride carbonica, che va a incidere anche sul suo perlage.

    In fase di imbottigliamento viene addizionata anidride carbonica proprio con l’obiettivo di prolungare le sensazioni gustatorie del prodotto; la sua nota lievemente amara è il suo tratto distintivo. Non è superfluo sottolineare che le sorgenti sono tenute costantemente sotto controllo e monitorate di continuo grazie ad analisi chimiche e fisiche e a studi batteriologici e geologici che ne garantiscono la qualità, la sicurezza e la natura.